La certificazione Bio è stata per Agricola Liberace, la nostra azienda agricola, uno dei traguardi più importanti durante i nostri primi anni di attività perché finalmente siamo stati in grado di attestare in maniera legale e facilmente riconoscibile gli standard minimi a cui ci atteniamo per produrre il nostro olio d’oliva di altissima qualità.
Parliamo di “standard minimi” perché per noi il Biologico è il punto di partenza. Questo significa che ogni anno cerchiamo di fare un passo in più rispetto agli standard della certificazione, eliminando qualsiasi genere di “aiuto” che non sia 100% naturale.
Ma torniamo a noi, ora spiegheremo cosa è la certificazione bio e come funziona.
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Prodotti Bio LiberaceCos’è una certificazione bio / biologica?
La certificazione biologica è una sorta di attestato attraverso il quale un’azienda agricola o alimentare ottiene il riconoscimento ufficiale che i suoi prodotti sono coltivati, prodotti e/o trasformati seguendo standard specifici dell’agricoltura biologica.
Questi standard generalmente riguardano l’uso di pratiche agricole sostenibili, l’assenza di pesticidi chimici e fertilizzanti sintetici, e il rispetto di norme etiche e ambientali. L’azienda interessata deve sottoporsi a controlli regolari effettuati da un organismo di certificazione riconosciuto, che verifica la conformità agli standard prestabiliti prima di rilasciare la certificazione biologica.
La certificazione biologica può essere applicata a una vasta gamma di prodotti, tra cui alimenti, bevande e prodotti non alimentari come tessuti o cosmetici provenienti da agricoltura.
Come si ottiene la certificazione biologica?
Questa è una domanda che merita una risposta complessa, cercheremo di essere quanto più schematici possibile.
Notifica dell’Attività di produzione con Metodo Biologico
L’azienda inizia richiedendo formalmente l’ingresso nel sistema di controllo attraverso la presentazione di una Notifica dell’Attività di produzione con Metodo Biologico. Questo documento include informazioni sulla denominazione aziendale, lo stato giuridico, i dati catastali dei terreni aziendali e dei fabbricati.
Compilazione dei Documenti
L’azienda deve compilare la notifica in duplice copia, firmarla in originale (firme autenticate) e inviarla al Settore Provinciale dell’Agricoltura competente del territorio e all’ente certificatore/controllore (ad esempio, l’A.I.A.B.). Inoltre, devono essere prodotti documenti come l’estratto mappa catastale, copia del titolo di possesso dei terreni, versamenti per la quota d’ingresso nel sistema di controllo, modulo di richiesta adesione all’ente certificatore/controllore, ecc.

Prima Visita di Controllo
Una volta ricevuti e verificati i documenti, l’Ufficio Controlli dell’ente certificatore programma la prima visita di controllo. Durante questa visita, il tecnico controllore rileva le condizioni ambientali e produttive, impianta i registri aziendali e valuta la conformità alle norme dell’agricoltura biologica.
Valutazione della Commissione di Certificazione
La documentazione prodotta dal tecnico controllore viene valutata da una commissione di esperti (commissione di certificazione), che emette un responso definitivo sull’ingresso dell’azienda nel sistema di controllo ufficiale.
Controlli Periodici
Dopo l’ingresso nel sistema di controllo, l’azienda è soggetta a controlli periodici. Gli operatori sottoposti a controllo ricevono due o tre sopralluoghi annui di tecnici specializzati, che verificano le condizioni produttive attraverso campionamenti ed analisi.
Una volta che un’azienda ha applicato correttamente le tecniche dell’agricoltura biologica per un certo periodo (di solito 3 anni per le colture arboree e 2 anni per quelle erbacee), può ottenere la certificazione biologica per le sue produzioni.
Validità della certificazione BIO
La certificazione biologica ottenuta in Italia ha validità a livello nazionale ed è riconosciuta all’interno dell’Unione Europea. L’Unione Europea ha standard e regolamenti comuni per l’agricoltura biologica, quindi una certificazione biologica ottenuta in uno stato membro, come l’Italia, è generalmente valida in tutti gli altri stati membri.
La certificazione biologica italiana segue le norme stabilite dai regolamenti CE n. 834/2007 e n. 889/2008, che definiscono gli standard per la produzione biologica, l’etichettatura e i controlli. I prodotti biologici italiani possono essere commercializzati con il logo biologico europeo, identificato da una foglia con dodici stelle bianche su sfondo verde.
È importante notare che, oltre al riconoscimento a livello europeo, ci possono essere accordi bilaterali o regolamenti specifici per l’importazione di prodotti biologici in paesi al di fuori dell’Unione Europea. In tal caso, è necessario verificare la conformità con le normative locali del paese di destinazione.
